PS5 — Diagnosi corto circuito

Riparazione di una PS5 completamente morta tramite individuazione di un corto con la tecnica di voltage injection

Data 28/02/2025
Console PS5
Difficoltà Hard
Argomenti
PS5DiagnosiVoltage injectionMicrosaldatura

In questo lavoro ho riparato una PS5 che non mostrava nessun segno di vita. La console non si accendeva, non dava feedback evidenti e si comportava come se fosse completamente morta.

Dopo aver verificato che l’alimentatore forniva correttamente i 12 V, ho collegato la scheda madre all’alimentatore da banco. La corrente assorbita era di 0 A, quindi è diventato chiaro che il problema era legato a qualche componente sulla scheda madre.

Diagnosi iniziale

Dopo i primi controlli, ho iniziato a verificare la presenza di cortocircuiti sulla scheda madre. Con il multimetro ho controllato diverse linee di alimentazione e dopo vari tentativi, ho trovato una zona che presentava un corto.

Una volta individuata la linea sospetta, in questo caso quella da 1.8 V, il passo successivo è stato capire quale componente stesse causando il problema. Su schede complesse come quella di PS5 possono esserci molti condensatori collegati alla stessa linea, oppure un componente più importante come un IC.

Voltage injection

Per individuare il componente difettoso ho usato la procedura di voltage injection. In pratica ho alimentato in modo controllato la linea in corto, impostando un voltaggio basso, così da far scaldare solo il componente responsabile senza danneggiare ulteriormente la scheda.

Durante il test ho portato la linea a 4 V e ho osservato quale componente iniziava a scaldarsi. Per renderlo visibile ho usato dell’alcol etilico: quando un componente si scalda, l’alcol evapora più velocemente proprio in quel punto. Questo metodo aiuta molto quando si lavora su componenti molto piccoli. Il video mostra proprio questa fase.

Riparazione

Il componente che si scaldava era un piccolo condensatore posizionato dietro al southbridge della PS5.

Dopo la rimozione del condensatore difettoso, il corto non era più presente. Questo ha confermato che il problema era localizzato su quel componente e non su un chip più importante.

Quando si tratta di condensatori in corto, molto spesso si ha a che fare con condensatori di bypass o di disaccoppiamento. Sono componenti collegati tra una linea di alimentazione e massa per filtrare disturbi e rendere più stabile il funzionamento dei chip vicini. In alcuni casi, essendocene molti in parallelo, la rimozione del condensatore guasto può far sparire il corto e permettere alla scheda di funzionare di nuovo.

In questo caso, però, vista la posizione del componente vicino al southbridge e non avendo a disposizione il valore esatto del condensatore, ho preferito non lasciarlo semplicemente rimosso. Ho recuperato un componente equivalente da una donor board di un’altra PS5 e l’ho montato al posto di quello guasto, così da mantenere la configurazione originale della scheda.

Test finale

Terminata la riparazione, ho ricontrollato i rail principali e poi ho provato l’accensione della console. La PS5 è tornata a mostrare segni di vita, confermando che il corto impediva alla scheda di avviarsi correttamente.

Questa riparazione è stata soprattutto un lavoro di diagnosi: partire da una console completamente morta, verificare i rail di alimentazione, trovare la linea in corto e usare la voltage injection in modo controllato per identificare il condensatore difettoso. La microsaldatura è arrivata solo alla fine, dopo aver confermato con il multimetro quale componente andava rimosso e sostituito.

Considerazioni finali

Questa riparazione mostra bene quanto possa essere nascosto un guasto su una console moderna. Un componente minuscolo, come un condensatore dietro al southbridge, può bloccare completamente l’avvio della PS5.

Questo lavoro, insieme a molte altre riparazioni svolte negli anni, mi ha permesso di affinare competenze di diagnosi e interventi su componenti molto piccoli in zone delicate della scheda madre.